Notizie
Materiali
Martedì 30 Ottobre 2012 15:20

Nella continua ricerca di materiali, per quanto riguarda i coltelli, la cosa piu facile è cercare quelli della lama. Titanio, acciaio e ceramica. Sostanzialmente queste sono le tre grandi categorie. Poi per gli acciai ci sono diverse tipologie e lo stesso per titanio e ceramica.

Per il manico, invece, le categorie diventano tantissime. Legno, plastica, bacheliti, vetroniti, coarbonii, pietre, corno, osso, roving di filo di metallo...

Se relazioniamo questi materiali all'uso del coltello che si intende fare o semplicemente alla durevolezza che si richiede, una buona parte risulterà poco durevole o adatta.

Nelle varie ricerche, test sui campioni, vanno molto bene quelli  non naturali. Quindi, fibre, bacheliti...  Ci sono materiali che hanno prestazioni insospettabili. Vengono utilizzati per la costruzione di parti di aereo in sostituzione dell'acciaio e del titanio. Le caratteristiche meccaniche in effetti, sono di rilievo. Come di rilievo sono purtroppo anche i prezzi che in qualche caso arrivano a 2.000 euro al kilo. In pratica non c'e' bisogno di arrivare a tanto ma visto che ci piace sperimentare perche non considerare l'idea di ...

materiali

 
Si va avanti.
Lunedì 05 Marzo 2012 12:35

Passa il tempo e man mano si mettono a frutto le conoscenze acquisite. Gli scambi di conoscenze coi i trattamentisti ormai diventati amici. Sempre disposti a fare qualche esperimento e scambiare vedute hanno permesso di avere risultati migliori rispetto anche ai dati ottimistici delle acciaierie e di altri trattamentisti.

Tanto e', a titolo di esempio, che se sono stati definiti imbarazzanti 354 J di resilienza (valore migliore) a 55 hrc,  i 362 (valore migliore) a 59 sono un risultato nettamente migliore se non per la misura assoluta per la misura correlata alla durezza.   http://www.mollettaknives.com/progetti/molletta-carthago.html

Quindi i primi dati a questo punto sono davvero imbarazzanti... Per il trattamentista coinvolto.

Non divaghiamo. Considerando che il progetto e le prove ormai hanno qualche anno, attualmente sarebbe possibile fare anche meglio e non solo su quel tipo di acciaio anche su altri. Infatti il trattamento dello sleipner, successivo a quello dell'unimax, ha dato come risultato un forte migliormento nella riduzione delle dimensioni del grano austenitico. Ora come ora non vedo più questi risultati un punto di arrivo ma come base di partenza.

Non resta che attendere la effettiva disponibilità di materiali per qualche nuovo esperimento.

 
Faccia e coltello.
Domenica 26 Febbraio 2012 08:33

Guardando indietro posso dire in piena tranquillità che non c'è stato un coltello che abbia fatto che non si sia stato provato in tutti i modi possibili. Prove di taglio, martellate, bastonate, flessioni in morsa, taglio bulloni, dadi...
Ultimamente oltre alle prove pratiche ci sono quelle di laboratorio per avere ulteriori verifiche che l'acciaio sia quello, che i trattamenti siano giusti.
Come dire io normalmente metto il coltello.
Ci sono poi quelli che mettono la faccia. La loro faccia è la garanzia. Come quella dei venditori in TV.  Spesso sono quelli che dicono, come produttori o artigiani, che i coltelli che fanno sono il meglio.
In passato mi è capitato chi chiedere a tanti di questi che ho incrociato sul web, di mettere il coltello al posto della faccia. Cosi da vedere se la loro faccia, sia una garanzia vera sul coltello.

A parte qualcuno con i quali sono ancora in contatto che mira a fare questa "transizione",  il resto si sono dileguati, spariti... Conoscono bene la roba che fanno o cosa?
Mi e' capitato di vedere e provare qualche coltello fatto da chi ci mette la faccia e ho capito perchè non mettono il coltello.

Tuttavia se quelli che mettono la faccia vogliono mettere il coltello c'è la possibilità di farlo.
La corda da 20 mm e' sempre quella. Badate bene... da 20 mm , non da 14 che la si schiaccia diventa da 16  e poi la si dice a 18... La morsa e' sempre quella. La mazzetta da un kilo è sempre quella, i dadi e bulloni 8.8 ci sono, il batacchio da 3 kili c'è.  Per i sado-maso volendo si puo approntarne uno da 7 kili, tanto per non farci mancare nulla. :)

Sarà un modo per vedere se dietro la faccia c'e' pure il coltello oppure c'e' solo la faccia di quelli che parlano talmente tanto da far diventare il coltello un oggetto virtuale. Se ne puo' parlare ma nulla di più.

Sarà, per chi ha voglia di mettere in discussione il proprio operato, occasione per crescere.

Sto sempre qua.

 
L'innovazione...
Domenica 08 Gennaio 2012 13:21

Mi piace…

Pensare  ad un coltello, alla sua destinazione prevalente, progettarlo, fare analisi FEM, cercare i materiali più adatti, sperimentare trattamenti…  Poi solo qualcuno diventa reale.  Se realizzati, mi piace anche provarli. A volte facendo cose estreme  ad anche un poco assurde. Vedo se il risultato finale è quello che il progetto prevedeva.  Taglia tanto? Bene,  avrà una vita operativa lunga. Meno si affila un coltello più dura.  E’ resistente? Meglio ancora…

Quanto conta il materiale scelto? La progettazione? I trattamenti? Avere il meglio delle componenti elencate da modo di avere il massimo, ma anche non avendo tutti gli elementi a disposizione si fanno comunque buone lame rinunciando di raggiungere il massimo ottenibile.

Quanti hanno bisogno del massimo ottenibile? Probabilmente pochi. Tuttavia a tutti fa piacere avere un coltello fatto bene. Molti odiano affilare, per cui tendono a scegliere coltelli che eviti il più possibile questa operazione. Altri trattano il coltello come un multi-attrezzo... E per certi versi ci sta. Il coltello ha una versatilità intrinseca che pochi altri oggetti  hanno. Il coltello può sostituire altri attrezzi,  seppure non nel migliore dei modi, ma non il contrario.  Si può tagliare un ramo col coltello, la sega o l’ascia, ma non si può preparare il cibo, fare un foro… Con la sega  o l’ascia. Conseguenza e come ho visto anche nei miei trascorsi, molti usano il coltello come non dovrebbe essere usato.  Ho un amico che per gioco, un giorno ha iniziato a tagliare bulloni e dadi. Ci sono state vittime illustri ed ancora qualche paradosso. Vecchi progetti che non hanno voglia di tirare le cuoia.  Comunque anche il gioco fa statistica per cui ben venga quella robustezza che soddisfi anche chi usa i coltelli in malo modo, per necessità o per gioco…

Veniamo al nocciolo della questione.

Dopo tutto i progetti, le prove, i pareri…  mi ritrovo con forme molto diverse da quelle si propongono ultimamente, come dire che quello faccio, seppure migliorato nella progettazione nei materiali e nei trattamenti , è qualcosa di abbastanza semplice. Secondo  me le forme del coltello o delle lame più o meno efficienti  sono state fatte.  Allora , mi chiedo, le lame che ogni tanto saltano fuori ultimamente, storte , squadrate, piene di orpelli o con finiture che sconsigliano l’uso del coltello stesso a che servono?  Oppure le storpiature di attrezzi antichi che nei fatti hanno peggiorato l’oggetto originario? Si pensi allo specwar, meglio noto come tanto, forma di lama ormai entrata nel nostro immaginario di coltello tattico. E’ davvero più funzionale dell’originale? Fare un kukri  o un golok che funziona peggio dell’originale è innovazione? Che cosa é allora l'innovazione? Il significato trovato sul vocabolario, che condivido e testimonio con la prima parte dell'articolo, mi spiega qualcosa di diverso da quello che vedo.

 
Modello 2012
Giovedì 29 Dicembre 2011 16:52

 

Cari lettori un anno è passato e l’anno a venire è il fatidico 2012.

Finirà il mondo. Cosi dice qualcuno. Cosi ho voluto fare un progettino adatto allo scopo.

Il super survival bush-tech- parang- strabowie.  Il coltello che vi salverà dopo la catastrofe.

Analizziamo il progetto nei dettagli. L’acciaio proposto è un inox da pentola che non ossida nemmeno se lo bollite in acqua salata. Arrotatura concava, cosi è taglientissimo, finitura antiriflesso. Segaccio da legna sul dorso e seghetto sul filo “per creare inviti su materiali duri” (questo si diceva qualche anno fa per giustificare questa moda) . Taglia sagole sul filo messo in maniera da rendere inefficace il coltello come ascia. E’ ora di finirla con questi choppatori!   Il coltello deve servire come apribottiglie, come segaccio, come taglia sagole .. Ma come ascia, proprio no!

Sulla lama c’è un alleggerimento di circa 25 grammi utile ad alleggerire il carico sui menischi.  In fondo all’impugnatura c’è un apribottiglie nel caso si trovi un deposito di birra intatto dopo la catastrofe. L’architettura è full tang come si vede.  “E’ l’architettura più robusta”, cosi ha detto il primo produttore che si era rotto di fare manici costosi. Quest’affermazione ha fatto subito proseliti, tanto che questa tecnica  è diventata consuetudine.

Il manico è in gomma  da palla magica color camo. Se un coltello non fa venire le vesciche alle mani,  non è un coltello. Se il coltello cade di manico rimbalza e torna in mano. Mi sono preso la licenza di mettere viti che non consentono lo “smontaggio da campo”. Ho voluto privarvi dell’ebrezza di perdere le viti nell’erba.

E’ un coltello che non passa inosservato, d’altronde la moda del momento impone che abbia qualche caratteristica peculiare. E’ il trionfo dello stile Russo-Spagnolo.

Dopo l’illustrazione del progetto chissà che non riceva contatti da qualche coltelleria.

Dopo questa divagazione faccio i miei auguri a tutti gli appassionati di lame. A quelli che li vogliono con almeno 25 cm di lama. A quelli che vanno bene anche da 7 cm. A quelli che fanno tutto col coltello. A quelli che ci vuole l’ascia , la sega, il machete, il coltello, il cavatappi … A quelli che i coltelli li mettono in vetrina. A quelli che i coltelli li usano. A quelli che vogliono l’attrezzo.  A quelli che preferiscono i coltelli-bomboniera…

Buon anno a tutti.

modello 2012

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 3