L'innovazione...
Domenica 08 Gennaio 2012 13:21

Mi piace…

Pensare  ad un coltello, alla sua destinazione prevalente, progettarlo, fare analisi FEM, cercare i materiali più adatti, sperimentare trattamenti…  Poi solo qualcuno diventa reale.  Se realizzati, mi piace anche provarli. A volte facendo cose estreme  ad anche un poco assurde. Vedo se il risultato finale è quello che il progetto prevedeva.  Taglia tanto? Bene,  avrà una vita operativa lunga. Meno si affila un coltello più dura.  E’ resistente? Meglio ancora…

Quanto conta il materiale scelto? La progettazione? I trattamenti? Avere il meglio delle componenti elencate da modo di avere il massimo, ma anche non avendo tutti gli elementi a disposizione si fanno comunque buone lame rinunciando di raggiungere il massimo ottenibile.

Quanti hanno bisogno del massimo ottenibile? Probabilmente pochi. Tuttavia a tutti fa piacere avere un coltello fatto bene. Molti odiano affilare, per cui tendono a scegliere coltelli che eviti il più possibile questa operazione. Altri trattano il coltello come un multi-attrezzo... E per certi versi ci sta. Il coltello ha una versatilità intrinseca che pochi altri oggetti  hanno. Il coltello può sostituire altri attrezzi,  seppure non nel migliore dei modi, ma non il contrario.  Si può tagliare un ramo col coltello, la sega o l’ascia, ma non si può preparare il cibo, fare un foro… Con la sega  o l’ascia. Conseguenza e come ho visto anche nei miei trascorsi, molti usano il coltello come non dovrebbe essere usato.  Ho un amico che per gioco, un giorno ha iniziato a tagliare bulloni e dadi. Ci sono state vittime illustri ed ancora qualche paradosso. Vecchi progetti che non hanno voglia di tirare le cuoia.  Comunque anche il gioco fa statistica per cui ben venga quella robustezza che soddisfi anche chi usa i coltelli in malo modo, per necessità o per gioco…

Veniamo al nocciolo della questione.

Dopo tutto i progetti, le prove, i pareri…  mi ritrovo con forme molto diverse da quelle si propongono ultimamente, come dire che quello faccio, seppure migliorato nella progettazione nei materiali e nei trattamenti , è qualcosa di abbastanza semplice. Secondo  me le forme del coltello o delle lame più o meno efficienti  sono state fatte.  Allora , mi chiedo, le lame che ogni tanto saltano fuori ultimamente, storte , squadrate, piene di orpelli o con finiture che sconsigliano l’uso del coltello stesso a che servono?  Oppure le storpiature di attrezzi antichi che nei fatti hanno peggiorato l’oggetto originario? Si pensi allo specwar, meglio noto come tanto, forma di lama ormai entrata nel nostro immaginario di coltello tattico. E’ davvero più funzionale dell’originale? Fare un kukri  o un golok che funziona peggio dell’originale è innovazione? Che cosa é allora l'innovazione? Il significato trovato sul vocabolario, che condivido e testimonio con la prima parte dell'articolo, mi spiega qualcosa di diverso da quello che vedo.